Per acquisire una nuova abitudine pare servano almeno tre mesi.
A Gioia ne era bastato uno.
Ogni mattina si faceva svegliare dalla luce esterna che scivolava attraverso la porta finestra, versava settanta grammi di croccantini al salmone nella ciotola di Toscana, scaldava l’acqua nel bollitore per preparare il caffè liofilizzato – l’espresso non le piaceva –, lavava il viso e i denti nel lavandino della cucina e poi indossava un paio di jeans e una a scelta fra le otto felpe di sua proprietà. A quel punto metteva la pettorina e il guinzaglio a Toscana e le faceva fare il giro dell’isolato.
Se dal susseguirsi ordinato dei giorni, se dalla sicurezza delle cose e degli affetti improvvisamente fossimo costretti a iniziare una nuova vita, forse ci sorprenderebbe la luminosa piega che prenderebbero gli eventi. Una catena di sincronicità, nuovi amici e nuove abitudini potrebbero presentarsi se solo dicessimo di sì.
È quello che succede a Gioia, la cui vita sembra ormai una sequenza meccanica di azioni e reazioni, di passioni fredde e cene precotte fino a che un gatto rossiccio e un uomo dai modi particolarmente calmi e misurati non rimescoleranno le carte del suo destino.
Quaderni dell’imprevisto | In giapponese la parola IMA significa “adesso”. Ricorda l’importanza di dare attenzione e valore al momento presente, l’unico e irripetibile in cui viviamo e possiamo agire. Ogni momento è prezioso pur essendo meravigliosamente imperfetto, ed è di questa imperfezione che è incantevole innamorarsi.
Il più delle volte la bellezza sta nell’abbracciare il sentiero inatteso sul quale conduce un incontro imprevisto, una possibilità fuori programma, un’esperienza libera dagli schemi, come accade ai personaggi di questa serie di storie.
Martina Ásero | Sin da piccola volevo fare la scrittrice. Crescendo ho capito che scrivere non sarebbe stato abbastanza, così ho cominciato a condividere le mie letture aprendo Ima AndtheBooks, che al momento è il secondo canale YouTube che parla solo di libri più seguito in Italia, e ho scelto di insegnare Lettere in una scuola media per comunicare ai più giovani la bellezza della lettura. Nel momento in cui questo libro va in stampa ho trentotto anni e vivo in un paese alle pendici dell’Etna insieme a mio marito, nostro figlio, due cani e una gattina. Con Nous ho già pubblicato Quello che resta (2022).








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